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Critica

Nadia Sorace

 

Si avverte nelle opere di Giosi Costan un solido impianto figurativo che, rendendosi facile strumento della sua sensibilità pittorica e poetica, gli permette di esprimere e comunicare un suo personale mondo dell'immagine ove forte è il sentimento legato alle rappresentazioni della vita, ai vari stati d'animo e sentimenti che questa crea.

La realtà è indagata dall'artista con profonda attenzione, con intensità e partecipazione emotiva.

Le sue opere accolgono la grazia e la piacevolezza della creazione artistica: la poesia ispira i suoi soggetti, donne colte in istanti più disparati, paesaggi velati da un leggero sentire malinconico e intimista.

Nei dipinti la pennellata è sicura, decisa e vigorosa, i colori intensi, la composizione ben studiata. Nulla sembra essere lasciato al caso nelle opere di Giosi Costan, e ne emerge una umanità variegata, nella quale le espressioni dei volti, le pose ben studiate dei corpi ci parlano delle esperienze di vita vissuta con partecipazione. La molteplicità la percepiamo in noi stessi, osservatori e fruitori della sua arte, la verifichiamo negli altri. L'artista, nella sua ricerca, sembra seguire ed esplicitare, di volta in volta, il suo stato d'animo più profondo.

Ricordiamo i ritratti, ove sono resi i dolci sguardi delle bimbe dalle sinuose movenze, l'intenso viso dai profondi occhi segnati dalle sofferenze di Madre Teresa di Calcutta, rappresentato con deciso segno pittorico espressionista. Le morbide forme delle donne pensose, inquiete, rese adagiate su morbidi giacigli, o con il capo reclinato, o nella torsione del busto, ci raccontano storie personali, carezze sui corpi caldi e puri, sensualità ed eros.

Nel recente autoritratto il volto dell'artista, posto in primissimo piano nella tela, ci guarda e si racconta. Il suo sguardo languido sembra parlarci delle esperienze della vita, sorride allo spettatore, rivela e nasconde, allo stesso tempo, un intima sensibilità profonda.

Il tessuto pittorico agevola la sua necessità espressiva. Un segno vellutato e caldo pervade un po' tutta la sua produzione, i colori pastosi, materici, stesi con padronanza tecnica, avvolgono la figurazione, la segnano con decisione e con sapienza. Le luci taglienti sono spesso utilizzate a contrasto e mostrano quanto studio ed impegno formale, oltre che emotivo, l'artista mette nelle sue creazioni.

Le immagini così sembrano staccarsi dai fondi con la loro forza espressiva, ci vengono incontro, narrano il loro vissuto, rendendoci partecipi e coinvolti fino in fondo del processo creativo, misterioso miracolo dell'arte.

(novembre 2009)

Nadia Sorace
Critico d'Arte 
 

Salvatore Perdicaro


Vivaci e ben orchestrate, sia nella composizione grafica che nella partitura cromatica, le immagini pittoriche di Giosi Costan ci introducono in una dimensione fantastica, nella quale la realtà acquista inedite vibrazioni, sollecitate dal vissuto interiore dell'artista, che vuol farci partecipi del suo mondo ideale, delle emozioni, dei sogni, dei desideri maturati nel dipanarsi delle vicende quotidiane. Osservando le sue opere scopriamo l'ineffabile consonanza fra le motivazioni ispirative di questa pittrice e le inespresse tensioni che talora travagliano la nostra vita fra aneliti di libertà, di evasione, di purezza, alla ricerca di una misura d'esistenza in sintonia con i valori più alti dello spirito.

(L'Elite – Selezione Arte Italiana 97)

Salvatore Perdicaro
Critico d'Arte

Dino Marasà

Le evoluzioni segniche e cromatiche di Giosi Costan nascono da una piena conoscenza della tecnica e da una intesa rielaborazione interiore. Pittura di certo equilibrio che piacevolmente dona vero incanto.

(Rivista “Boè” – maggio giugno 2009)

Dino Marasà
Critico d'Arte

Felice Panella

 

Il Profondo Sentire

Quello che colpisce nelle opere di Giosi Costan oltre all'aspetto cromatico e compositivo è il “ Profondo Sentire ” che unitamente ad una buona conoscenza tecnica cattura lo sguardo all'analisi del particolare sia dell'aspetto formale sia di quello onirico. Il segno possente e deciso non lascia possibilità allo spettatore di un'equivoca lettura. La tavolozza calda e materica pur nell'espressione dei contrasti risulta sempre ben equilibrata rispetto al risultato finale e dell' intendimento. Bei spaccati di paesaggio, nature morte, composizioni floreali, figure femminili immerse nella riflessione e nella solitudine e tanti ritratti con sguardi sublimi vanno oltre lo spazio descritto e circoscritto. L'amore per la conoscenza e la bramosia della ricerca introspettiva denotano lo spessore dell'artista pronta nell'affrontare un serio cammino nell'arte

Prof. Felice Panella



Anna Francesca Biondolillo

Una buona verve di suggestiva immagine dettata da un'interiorità che tende ad una ascensionale visione visiva di ottimo talento artistico.
(New  York gennaio 2010)

Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo


Pubblicazioni

L'ELITE Selezione arte italiana 1996
L'ELITE Selezione arte italiana 1997
Dizionario enciclopedico internazionale d'arte contemporanea 1999/2000 Casa editrice Alba
L'ELITE NEW 2007 Arte selezione internazionale