Si avverte nelle opere di Giosi Costan un solido impianto figurativo che, rendendosi facile strumento della sua sensibilità pittorica e poetica, gli permette di esprimere e comunicare un suo personale mondo dell'immagine ove forte è il sentimento legato alle rappresentazioni della vita, ai vari stati d'animo e sentimenti che questa crea.
La realtà è indagata dall'artista con profonda attenzione, con intensità e partecipazione emotiva.
Le sue opere accolgono la grazia e la piacevolezza della creazione artistica: la poesia ispira i suoi soggetti, donne colte in istanti più disparati, paesaggi velati da un leggero sentire malinconico e intimista.
Nei dipinti la pennellata è sicura, decisa e vigorosa, i colori intensi, la composizione ben studiata. Nulla sembra essere lasciato al caso nelle opere di Giosi Costan, e ne emerge una umanità variegata, nella quale le espressioni dei volti, le pose ben studiate dei corpi ci parlano delle esperienze di vita vissuta con partecipazione. La molteplicità la percepiamo in noi stessi, osservatori e fruitori della sua arte, la verifichiamo negli altri. L'artista, nella sua ricerca, sembra seguire ed esplicitare, di volta in volta, il suo stato d'animo più profondo.
Ricordiamo i ritratti, ove sono resi i dolci sguardi delle bimbe dalle sinuose movenze, l'intenso viso dai profondi occhi segnati dalle sofferenze di Madre Teresa di Calcutta, rappresentato con deciso segno pittorico espressionista. Le morbide forme delle donne pensose, inquiete, rese adagiate su morbidi giacigli, o con il capo reclinato, o nella torsione del busto, ci raccontano storie personali, carezze sui corpi caldi e puri, sensualità ed eros.
Nel recente autoritratto il volto dell'artista, posto in primissimo piano nella tela, ci guarda e si racconta. Il suo sguardo languido sembra parlarci delle esperienze della vita, sorride allo spettatore, rivela e nasconde, allo stesso tempo, un intima sensibilità profonda.
Il tessuto pittorico agevola la sua necessità espressiva. Un segno vellutato e caldo pervade un po' tutta la sua produzione, i colori pastosi, materici, stesi con padronanza tecnica, avvolgono la figurazione, la segnano con decisione e con sapienza. Le luci taglienti sono spesso utilizzate a contrasto e mostrano quanto studio ed impegno formale, oltre che emotivo, l'artista mette nelle sue creazioni.
Le immagini così sembrano staccarsi dai fondi con la loro forza espressiva, ci vengono incontro, narrano il loro vissuto, rendendoci partecipi e coinvolti fino in fondo del processo creativo, misterioso miracolo dell'arte.
(novembre 2009)
Nadia Sorace
Critico d'Arte

